Inaugurata la nuova sede di Monchiero

June 04, 2009
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Inaugurata la nuova sede di Monchiero

Taglio del nastro per l’Azienda di Pollenzo che si trasferisce in Classe A

Il 24 Maggio 2009, Monchiero & C. Snc, azienda specializzata  nella produzione di macchine per la raccolta della frutta e distributore esclusivo per l’Italia delle macchine forestali John Deere, ha ufficialmente inaugurato la sua nuova sede: circa 3400 mq coperti in Strada Crociera Burdina, 40 a Pollenzo di Bra.

La nuova struttura, in Classe A grazie al bassissimo consumo energetico, è stata realizzata secondo i più avanzati criteri di sostenibilità, con una grande attenzione ai costi ambientali, d’esercizio e al comfort, e rappresenta un esempio ancora raro nella sua tipologia.
L’onore del taglio del nastro è andato a Sebastiano Monchiero – fondatore dell’azienda nel lontano 1965 – e all’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Nicola De Ruggero. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato numerosi clienti nazionali ed internazionali, dipendenti ed autorità locali e regionali, che nei loro interventi hanno evidenziato gli aspetti innovativi dell’edificio.
Il Sig. Silvio Proietti, che ha dato il benvenuto agli ospiti, ha dichiarato tra l’altro, che il trasferimento nella nuova sede segna una tappa particolarmente importante nel percorso aziendale e che il nuovo edificio rappresenta anche un atto di fiducia nel futuro, testimoniando la volontà di crescere, e di farlo in un certo modo, con molta attenzione ai costi ambientali e d’esercizio e al benessere di tutti coloro che lavorano in Azienda. Nella nuova sede c’è più spazio, strutturato in modo tale da migliorare la logistica della progettazione, della produzione e dell’assistenza. Anche l’aerea espositiva interna è molto più estesa, il magazzino ricambi automatico è stato ancora potenziato, e presto all’esterno sarà allestito anche un percorso di prova per le macchine.
L’Assessore De Ruggero ha ricordato che il progetto, per le sue caratteristiche di innovazione e sostenibilità, è stato premiato dalla Regione Piemonte con un significativo contributo tramite il “Bando per interventi strategici e dimostrativi in campo energetico 2007”. Il progetto risale a tre anni or sono, quando il concetto di ecologia applicato all’architettura – e soprattutto all’architettura industriale –non era ancora così diffuso. La sua realizzazione è una dimostrazione concreta che risparmiare energia e impiegare energie rinnovabili non è solo auspicabile, ma soprattutto possibile. L’assessore, inoltre, ha sottolineato che, grazie al sistema di monitoraggio dei consumi energetici, analitico per ogni voce di consumo, per un intero anno il Politecnico di Torino realizzerà, in collaborazione con lo Studio Roatta Architetti Associati di Mondovì, autore del progetto e dell’ottimizzazione energetica, uno studio relativo al ciclo di vita dell’intero edificio, che fornirà un importante contributo agli studi sull’efficienza energetica e sull’impatto ambientale degli interventi edilizi e produttivi in genere. Il Sindaco di Bra, Camillo Scimone, ha espresso il proprio compiacimento per poter  concludere il proprio mandato con l’inaugurazione della nuova struttura, che è motivo d’orgoglio e soddisfazione per la città, oltre che un ottimo esempio di delocalizzazione industriale. Inoltre, ha rimarcato l’importanza determinante per l’economia di aziende a conduzione familiare come la Monchiero, che investono sul futuro e, grazie ad un appassionato lavoro, acquistano una valenza internazionale. Anche il sottosegretario  Michelino Davico, nel complimentarsi, ha ricordato che questo è il risultato di un iter amministrativo nato in Comune anni fa, quando si era deciso di delocalizzare le aziende in ordine alla valorizzazione del centro storico di Pollenzo: un esempio di buona collaborazione tra enti pubblici ed aziende che, come Monchiero, superata la fase iniziale, si proiettano in una dimensione più ampia del lavoro. Sebbene ancora a conduzione famigliare, queste aziende svolgono la loro attività a livello internazionale, s’impegnano e portano il loro nome in tutto il mondo, portando con sé anche tutti noi. Da queste aziende piccole, con un forte legame con il territorio crescono belle realtà industriali dove si fa davvero economia reale e si crea lavoro. Esse rappresentano una forza incredibile, quella che ci sta salvando dal momento di crisi internazionale: certo si risparmia di più, si guadagna di meno, ma si fa da ammortizzatori per se stessi e per gli altri.
L’Architetto Roatta, ha brevemente presentato gli aspetti innovativi dell’edificio, il cui ridotto fabbisogno energetico annuo – inferiore ai 30 KWh/mq contro i 70 prescritti – è il risultato di un progetto integrato che, partendo da un approccio bioclimatico, non trascura nulla: fondamenta, pareti, pavimenti, coperture, vetri, impianti. Ad esempio, gli ombreggiamenti delle vetrate sono fissi, calibrati sull’esposizione solare nelle diverse stagioni dell’anno, le vetrate sono orientate correttamente, l’isolamento delle pareti è realizzato “a cappotto” e la copertura è ventilata. Nella parte produttiva si è realizzato un free-cooling d’aria non trattata, capace nella stagione estiva di raffrescare il capannone durante la notte; grazie all’inerzia termica la temperatura si mantiene contenuta nel corso della giornata lavorativa. Senza trasformare l’edificio in un “mostro tecnologico”, si è ottenuto non solo un gran contenimento dei consumi, ma l’utilizzo prevalente di fonti di energia rinnovabile e un alto livello di comfort interno, che i visitatori hanno potuto constatare di persona, perchè la giornata registrava all’esterno temperature davvero record. Ovviamente anche la progettazione e la scelta degli impianti è avvenuta in modo integrato, come ha sottolineato anche l’Ing. Morino, poiché tutti contribuiscono al risultato: l’impianto solare/termico, la ventilazione controllata, i pannelli radianti a pavimento, la caldaia a cippato, legata alla sostenibilità dell’approvvigionamento di fonti rinnovabili. Il vantaggio, in questo caso, è stato anche quello di poter intervenire fin dall’inizio, senza dover ricorrere a impianti super performanti per “recuperare” le pecche di un edificio già esistente.

Massimo Monchiero, che ha chiuso con il suo intervento la parte formale dell’inaugurazione, ha ringraziato i tecnici e le maestranze che hanno contribuito alla realizzazione dell’edificio e, in particolare, tutta la famiglia e i dipendenti che hanno lavorato instancabilmente e al massimo delle loro possibilità. Inoltre, ha spiegato che, tra i molti motivi che hanno orientato la scelta di un edificio a basso consumo energetico, alcuni sono stati determinanti: “Noi lavoriamo nel settore agricolo e forestale, dove c’è una grande abbondanza di materie prime a basso costo e di produzione locale, che possono essere utilizzate per fornire energia pulita rinnovabile e dare lavoro a tanti. Costruire una struttura innovativa come questa ha dei costi molto pesanti, superiori allo standard, ma la visione di un imprenditore deve comprendere il lungo periodo, e un edificio di questo genere proprio sul lungo periodo si pagherà da solo, giustificando più che ampiamente il maggior investimento. Anche prescindendo da ogni considerazione di tipo ambientale, questa è di per sé un’importante motivazione di tipo economico, che varrebbe la pena di prendere in considerazione per qualsiasi edificio.”
JD
entrata fotoA

Tra visite guidate allo stabilimento, spettacoli d’intrattenimento e buffet, la giornata è poi proseguita in modo decisamente meno formale, come una festa tra amici, concludendosi nel tardo pomeriggio con la partenza del pullman che al mattino aveva accompagnato una nutrita compagnia di clienti francesi.

giocolieri famiglia_monchiero
Guarda i video dell’inaugurazione su YouTube:

http://www.youtube.com/watch?v=Vf2tHM0GHn8

http://www.youtube.com/watch?v=hzdxX4lLUf8

http://www.youtube.com/watch?v=bb0YDlRv-pk

http://www.youtube.com/watch?v=5V0ZuBp5znA

http://www.youtube.com/watch?v=dX8YEHQCaVQ

http://www.youtube.com/watch?v=rKEis5GJJh8

http://www.youtube.com/watch?v=Ypc9bfhGhvE

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